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1st Meeting of "WILDWINE"

Kick Off Meeting of WILDWINE projectHosted by the Cooperative Winery of [...]

2nd meeting

The 2nd WILDWINE meeting took place in Bordeaux France on Thursday 20th of June 2013 hosted by the [...]

3rd meeting of WILDWINE

The 3rd project meeting hosted by ARALDICA and University of Turin at Il Cascinone, Acqui Therme, [...]

4th meeting

4th Meeting of WILDWINE project in Tarragona, Spain hosted by URV, DOQ Priorat and Ferrer Bobet  [...]

5th meeting

The 5th progress meeting of WILDWINE hosted by the Hellenic Agricultural Organisation "DEMETER" at [...]

6th meeting - workshop

The last meeting of the project hosted by the Cooperative Union of Peza in Herakleion Crete [...]

Obiettivi del Progetto

Il concetto principale del progetto WildWine è di sfruttare la diversità microbica indigena nello sviluppo di colture starter originali per essere utilizzate nella produzione di vini di terroir.


L’aspetto innovativo del progetto proposto è quello di combinare Saccharomyces indigeni con culture non-Saccharomyces e Oenococcus oeni indigeni con altre specie batteri lattici nella formulazione dell’inoculo di lievito e batteri, rispettivamente. Queste formulazioni saranno accuratamente progettate per soddisfare tutte le caratteristiche tecnologiche essenziali e auspicabili per il processo di vinificazione, così da servire come colture starter in fermentazioni selvagge indotte. Il nostro obiettivo è quello di assegnare un set di ceppi indigeni ai rispettivi distretti europei DOP per servire come "firma microbica" nella produzione di vini biologici.


L'obiettivo finale è quello di attivare le associazioni di piccole e medie imprese e i loro membri per diversificare e produrre vini innovativi, sicuri e di qualità in grado di affrontare gli imminenti regolamenti in materia di presenza di ammine biogene per i mercati nazionali e globali. Con questi mezzi, PMI nei principali paesi vitivinicoli europei (Francia, Grecia, Italia e Spagna) miglioreranno le loro abilità di marketing verso un settore vitivinicolo più competitivo e sostenibile.


I targets del progetto:

  1. valutazione dei lieviti indigeni e della diversità batterica attraverso l'isolamento di lieviti e batteri associati con i rispettivi terroirs; identificazione degli isolati a livello di specie e la tipizzazione degli isolati a livello di ceppo con avanzate tecniche molecolari;
  2. preselezione dei ceppi con potenziale enologico basato sulla valutazione delle caratteristiche enologiche di lieviti e batteri in vitro, valutazione della stabilità genetica dei ceppi con potenziale enologico attraverso l'analisi del cariotipo e la valutazione delle caratteristiche enologiche chiave di lieviti e batteri mediante analisi genetiche e molecolari. Inoltre è prevista la generazione di collezioni di colture enologiche di lieviti e batteri per le rispettive zone viticole;
  3. valutazione delle prestazioni dei ceppi preselezionati durante micro-fermentazioni sulla base delle cinetiche di fermentazione ed analisi chimica e sensoriale del prodotto finito;
  4. implementazione dei ceppi selezionati e delle miscele come colture starter in produzione su scala pilota. Le prestazioni delle miscele di lieviti indigeni, ceppi batterici ed i rispettivi protocolli di inoculo saranno valutati in produzione su scala pilota di vini 'wild' presso le cantine aderenti al progetto;
  5. studi sui consumatori saranno attuati per valutare il potenziale di mercato per i vini di terroir 'wild' prodotti dai lieviti e batteri indigeni selezionati
  6. attività di formazione, di diffusione e di sfruttamento per sostenere e proteggere i diritti di proprietà intellettuale dei risultati del progetto, e per diffondere le conoscenze derivanti dal progetto sia per i membri del PMI del Consorzio e per un pubblico più ampio.

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